Circa un mese fa vi avevo segnalato questa conferenza; come promesso vi riporto le mie impressioni.
Ci siamo ritrovati in circa 400 persone, appassionati e professionisti del SEO e SEM per fare il punto sulla situazione. Personalmente mi reputo abbastanza fortunato visto che provenivo da Bologna, solo 1 ora di treno; ho conosciuto ragazzi che venivano da Roma, Pescara e anche dalla Calabria.
Questo per sottolineare come questo evento abbia richiamato gente da tutta Italia.
Mi metto nei panni di chi ha preso il treno ad un’ora improponibile anche per i più stoici pendolari che di norma prendono ogni giorno un mezzo pubblico quando tutti gli altri dormono e hanno affrontato un viaggio di diverse ore per essere presente al convegno; ma anche chi lavora a Milano e ha rinunciato ad una giornata di lavoro prendendosi una giornata di permesso, e mi chiedo: ma ne è valsa davvero la pena? A conti fatti posso dire senza ombra di dubbi SI
Ho apprezzato fin da subito l’organizzazione, semplicemente impeccabili nel dirigere la folla verso la sala convegni, fornendo il materiale necessario per seguire la conferenza e prendere appunti; la sala era dotata di poltroncine stile cinema, e dal canto mio ho trovato ancor più confortevoli le disposizioni dei monitor dove venivano proiettate le slide: uno centrale stile cinema, e altri due schermi laterali. Dettaglio che a molti può sembrare banale ma per chi come il sottoscritto era seduto su una fila laterale l’ha trovato geniale. Per non parlare dei 2 coffee break durante la giornata.
Ma bando alle ciance, il primo relatore è stato Piersante Paneghel che ha aperto le danze parlando di SEO di attacco, ossia tutti gli interventi fatti su un sito web affinché arrivi tra i primi posti nella Serp di Google, e SEO di difesa, ovvero tutti gli interventi fatti in via preventiva o mirati a risolvere problemi riscontrati facendo estrema attenzione a non ricevere penalizzazioni da Google.
Avevo letto alcuni lavori di Paneghel e mi sono riproposto di acquistare anche il suo video corso, sapevo della sua preparazione sull’argomento ma non conoscendolo di persona ignoravo fosse anche simpatico e brillante, ritengo che il suo intervento unito a quello di Madrigrano valessero il costo della partecipazione.
Altrettanto interessante è stato l’intervento di Enrico Altavilla sulla pulizia di un sito al fine di migliorare la sua visibilità, tematica molto affascinate che considera l’importanza della semplificazione nella strutturazione di un sito e dei suoi link (cercherò di approfondire meglio questo argomento nel blog).
L’intervento di Madrigrano è stato a dir poco illuminante per chi come me non aveva ancora affrontato con il dovuto impegno l’argomento delle “matrici di link” e quali strumenti adottare per un linkbuilding davvero efficace.
La chiarezza con cui ha esposto sia la teoria che l’esempio pratico mi ha portato subito a progettare una mia matrice personale per verificare anche se nel tempo la sua reale efficacia. Anche in questo caso spero di riuscire a dimostrare sul mio blog i risultati ottenuti con queste tecniche.
Nel pomeriggio è stata la volta di Luca Bove e Google Place, ne ha illustrato la funzionalità e anche le avversità che i neofiti possono incontrare nella registrazione e nell’uso di questo strumento che può rivelarsi estremamente utile soprattutto per chi ha attività commerciali con un indirizzo fisico.
Filippo Toso ha invece parlato di un caso reale (la sua storia) per spiegare argomenti fondamentali del Web Marketing: come sfruttare la rete display ed aumentare il ROY, come evitare di “uccidere” il tasso di conversione, come incrementare i risultati da Pay per Click con una sola modifica.
Vorrei raccontarvi del resto della conferenza ma purtroppo l’orario di partenza del treno incombeva, a malincuore ho dovuto abbandonare la sala prima degli ultimi interventi di Giampaolo Russo e l’ultimo di Enrico Madrigrano.
Al prossimo anno.
